Eden

scritto da Zaffiro
Scritto Ieri • Pubblicato 2 ore fa • Revisionato 2 ore fa
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Autore del testo Zaffiro

Testo: Eden
di Zaffiro

Non fu un essere con le corna
né un sussurro venuto da fuori.

Fu una crepa sottile
nell’ordine perfetto delle cose,
un pensiero che si piega su se stesso
e chiede: “perché no?”

Il limite esisteva
prima ancora del desiderio di superarlo,
ma fu proprio quel limite
a generare la fame.

Non era male,
non ancora.

Era coscienza in forma embrionale,
la scoperta che si può scegliere
anche contro ciò che ci contiene.

Il frutto non era proibito:
era inevitabile.

Perché ogni equilibrio immobile
porta in sé
la tensione del suo contrario,
e ogni innocenza inconsapevole
prima o poi
vuole guardarsi allo specchio.

Il cosiddetto tentatore
non offrì il male,
ma la possibilità.

E da quel momento
l’uomo non fu più dentro il mondo:
divenne distanza,
domanda,
frattura.

Fu cacciato, si dice.

Ma forse
fu soltanto costretto
a diventare se stesso.

Eden testo di Zaffiro
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